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Storytelling digitale

Alzi la mano chi non si è lasciato mai affascinare e trasportare da una storia.

Il racconto, la narrazione, ha sempre fatto parte della nostra esistenza, sin dai suoi esordi. Anche a scuola.

Provate ad indicare un insegnante di cui conservate un bel ricordo.

Molto probabilmente era un insegnante che sapeva organizzare il discorso, sapeva presentarlo comunicando passione e trasporto, motivava curiosità ed interesse, stimolava il dialogo e valorizzava il contributo di ognuno. Aveva, in breve, competenze narrative retoriche.

Una volta le storie si ascoltavano raccolti attorno ad un fuoco. Era il modo con cui i più esperti, generalmente i più anziani, spiegavano come erano riusciti a catturare una preda, ad evitare una minaccia, e così via, trasmettendo così conoscenza ai più giovani. Era la prima forma embrionale di “scuola”.

Ogni tecnologia ha modificato il modo di narrare, dischiudendo ogni volta scenari e opportunità inedite. Oggi abbiamo il digitale. Che scenari si aprono mettendo in relazione il digitale con la didattica e la narrazione?

Beh, innanzitutto abbiamo codici diversi con cui raccontare le nostre storie.

Non solo testi, non solo immagini, ma anche animazioni, video, suoni e, soprattutto, interazioni connessioni.

Queste due ultime capacità non le hanno mai avute i nostri nonni e neanche i nostri padri e caratterizzano di fatto le potenzialità offerte dal digitale e da Internet.

Nel modulo Storytelling digitale, analizziamo gli strumenti digitali utili a realizzare e raccontare storie, partendo dalla definizione di 4 tipologie di narrazione.

Vediamo il funzionamento di ePubEditor per creare ebook; di Pixton per realizzare fumetti; di Speaker per realizzare podcast e web radio. E ancora, scopriamo come realizzare un video in stop-motion; e come creare “storie a bivi” e adattative con Twine.