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Dispositivi digitali

Solo fino a qualche decennio fa, nel parlare di computer e di informatica a casa e a scuola, ci si riferiva fondamentalmente ai PC (Personal Computer) e la scelta tutto sommato non era complicata. Oggi i PC esistono ancora, indubbiamente, ma digitale, internet e computer si intrecciano e si incontrano in una miriade di oggetti che, almeno nell’aspetto, non hanno niente a che fare con i buoni vecchi Personal Computer: tablet, smartphone, portatili, persino i televisori cosiddetti smartTV possono a ben ragione essere considerati “computer”. Per non parlare dei frigoriferi in grado di essere controllati a distanza, mentre ci si trova al supermercato, per capire cosa manca e comprare, e poi gli orologi che oltre a dirci l’ora ci permettono di consultare la posta elettronica, controllare il meteo, le pulsazioni del nostro cuore, eccetera.

Chiamiamo questo insieme di oggetti basati sulla logica dei computer e in genere anche connessi ad internet, dispositivi digitali.

Ovviamente il vecchio PC è un dispositivo digitale, anzi, è il nonno dei dispositivi digitali.

Essere competenti rispetto a questo tema non significa conoscerne in dettaglio i principi di funzionamento tecnico, non è necessario insomma essere o diventare ingegneri elettronici, ma è sufficiente saper riconoscerne le caratteristiche tecniche e le indicazioni d’uso anche solo finalizzate all’acquisto.

Processore, RAM, dischi fissi, penne USB, pixel, sistema operativo, dispositivi mobili sono alcuni degli argomenti che vengono affrontati nel modulo Dispositivi digitali.

Distinguere le sigle e comprendere il linguaggio informatico diventano le skills di base su cui poggiare le conoscenze di utilizzo dei dispositivi.