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Contenuti digitali

Una volta a scuola gli insegnanti assegnavano agli studenti, come lavoro per casa, la redazione di una “ricerca” su un argomento disciplinare o su un’esperienza svolta.

Era un’attività che serviva a stimolare nello studente l’ampliamento e approfondimento dell’argomento trattato in classe, per invitarlo ad osservarlo da altri punti di vista, confrontando diverse fonti e sviluppando capacità di analisi, costruzione e sintesi dei contenuti.

Le fonti erano soprattutto libri. Enciclopedie che magari si avevano già in famiglia oppure libri trovati in biblioteca.

La ricerca è ancora oggi un’attività didatticamente molto potente e significativa.

Ma non solo gli studenti, anche gli insegnanti spesso hanno necessità di scrivere contenuti didattici. Ad esempio, dispense integrative rispetto al libro di testo, oppure versioni semplificate o adattate alle esigenze e caratteristiche degli studenti.

La creazione di contenuti digitali, insomma, è un’attività che investe sia gli studenti, quando devono svolgere documentazioni, tesine, ricerche, lavori di gruppo o compiti di realtà, sia l’insegnante quando deve preparare materiali e lezioni personalizzate o adattate allo specifico contesto.

Come dunque gli attuali strumenti e tecnologie digitali modificano e ridefiniscono le attività di “ricerca”, documentazione, organizzazione e, in generale, costruzione di contenuti? 

Come dare valore e senso didattico alla ricerca, senza che si risolva in un banale copia-incolla da Wikipedia?

È questa la domanda a cui cerchiamo di rispondere nel modulo Creazione contenuti digitali.