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Coding

Tutte le volte che facciamo ragionamenti applicando regole di comportamento ed inferenze logiche, stiamo agendo come esecutori di un codice di programmazione.

I musicisti che seguono uno spartito? Coding.

Un medico che effettua una diagnosi? Coding.

Un investigatore che risolve un intricato caso? Coding.

Un bambino che invece di lavarsi le mani prima di mangiare si diverte a sporcarle nel fango? Coding. Con un baco di esecuzione (ogni tanto succede. E ci sta, via).

Tutta la nostra vita, nei vari luoghi e modi con la quale la esprimiamo, nel relazionarci con gli altri e con l’ambiente che ci circonda, nello svolgere un’attività, un lavoro e così via, non è altro che il frutto della esecuzione di un codice che abbiamo nel tempo acquisito e appreso.

Beninteso, lungi dall’azzardare considerazioni filosofiche e metafisiche sulla natura dell’Uomo e su un suo ipotetico comportamento deterministico. È solo un’analogia con la quale intendiamo introdurvi alla nozione di coding, con un approccio che possa chiarire che non si tratta di una pratica didattica ad appannaggio solo delle discipline matematiche o tecnico-scientifiche. Tutt’altro.

Con il coding si sviluppa il pensiero computazionale, ossia un processo logico-creativo, che consente di scomporre un problema complesso in diverse parti, più gestibili se affrontate una per volta.

Il coding consente di imparare le basi della programmazione informatica, insegna a “dialogare” con il computer ed a impartire alla macchina comandi in modo semplice e immediato.

Nel modulo Coding vediamo come utilizzare Scratch per imparare a fare coding, realizzando diversi progetti applicabili in differenti materie curricolari.