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Digital Parenting

Chi sono

Psicologa, psicoterapeuta, dottore di ricerca in psicologia dinamica e clinica, scrittrice, docente, mamma e soprattutto attenta osservatrice delle dinamiche relazionali. 

Adoro leggere, scrivere, e creare tele di comprensione per trasmettere agli altri idee complesse in un percorso lineare che parte da scene di vita quotidiana che tutti possono osservare per andare più a fondo, cercare di comprendere e dare delle risposte ai tanti perché delle nostre riflessioni e del nostro agire spesso orientato sul filone dell’inconsapevolezza, che nell’evoluzione propulsiva del fare può sfuggirci di mano, creare incomprensioni, spesso incoerenze comportamentali e relazionali fino a provocare veri e propri danni/drammi. 

L’osservazione attenta e riflessiva ci permette di rilevare dei fenomeni nuovi, di cogliere elementi comuni, atteggiamenti e valori, a volte consolidati altre volte persi, altri ancora disperatamente ricercati, di scovare tasselli emozionali onnicomprensivi negli scambi relazionali che una volta tirati fuori e presi per mano, possono aiutarci ad affinare il nostro sguardo e a cogliere elementi di senso in situazioni, vissuti e avvenimenti che prima ne apparivano privi. 

La condivisione in questo percorso è importante e il mio sguardo, insieme ai vostri sguardi può essere un valido strumento di rilevazione per mettere in primo piano bisogni, attese, aspettative, pensieri e cercare insieme di fornire delle risposte che si avvalgono sì dello sguardo clinico, teorico e di ricerca della psicologia ma anche dei tante osservazioni dei ragazzi, degli insegnanti, dei genitori, delle nonne, delle zie, della famiglia allargata della società, che oggi immette le sue impronte vitali nello spazio digitale ampiamente condiviso, e a mio parere, ancor poco compreso. Teoria e prassi unite insieme e vissute insieme in queste pagine con l’obiettivo di dare senso e consapevolezza al caleidoscopio vitale dei nostri vissuti, dei nostri comportamenti, dei nostri pensieri, delle nostre vite e di direzionarle in termini preventivi sull’evitamento del danno.  

Occhiali nuovi quindi per vedere e per orientare con maggiore oculatezza l’educazione e la formazione delle nuove generazioni in un processo di scambio e condivisione, di entrata ed uscita, di serve e return che ci permette di correggere il tiro e focalizzarci sull’obiettivo comune di crescere ed aiutare a crescere nell’era digitale. 

FERMO IMMAGINE

si parte da un fatto di cronaca, da un selfie, da un post, da un commento sulle pagine web, da un app, da un blog, da un libro, da un film, da una scena vissuta, da un articolo di ricerca, da quesiti, da problemi e dubbi, dai miei e dai vostri fermo immagini per 

FERMARCI

OSSERVARE

RIFLETTERE

FORNIRE UNA LINEA DI COMPRENSIONE e….. 

RIPARTIRE con coerenza e consapevolezza verso un agire mentalizzato e riflessivo meno ombroso e più chiaro. 

Il RITORNO, in termini di risultati, obiettivo primario di questo percorso interpretativo ci servirà per affinare il nostro sguardo e agire con maggior competenza sul terreno sdrucciolevole dell’educazione digitale che, ha bisogno di indicazioni chiare e compattezza formativa per consolidarsi e strutturarsi nel Hic e Nunc delle nostre azioni quotidiane e coordinare schemi di prevenzione volti alla tutela del benessere psicologico dei bambini, degli adolescenti, dei genitori e delle famiglie.

Nel blog, insieme ad articoli più estesi, che mi serviranno per creare un vocabolario condiviso comune di parole e immagini, appariranno spesso Pillole spot per fermare l’attimo su aspetti compulsivi poco considerati dando indicazioni riflessive per attendere un po’, pensarci su, prima di fare e in termini webmediati di pubblicare.

SI PARTE PER UN NUOVO VIAGGIO VERSO LA CONSAPEVOLEZZA DIGITALE 

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